Il Mieloma Multiplo

Cos’è

Il mieloma multiplo è un tumore di alcune cellule del sangue, chiamate plasmacellule, che si moltiplicano senza controllo e si accumulano nel midollo osseo e talora in altre parti del corpo.

Le plasmacellule sono il risultato della maturazione dei linfociti B che, assieme ai linfociti T, rappresentano le due principali tipologie cellulari coinvolte nella risposta immunitaria. Il ruolo delle plasmacellule, che si trovano soprattutto nel midollo osseo, è quello di produrre e liberare anticorpi per combattere le infezioni. 

In alcuni casi la loro crescita procede in maniera incontrollata dando origine al tumore.

Le cellule di mieloma producono in grande quantità una proteina nota come componente monoclonale (Componente M), un particolare tipo di anticorpo.

La crescita anomala delle plasmacellule può creare problemi anche alle altre cellule del sangue (globuli bianchi, globuli rossi e piastrine) e dare origine, per esempio, ad un indebolimento delle difese immunitarie, anemia o difetti nella coagulazione.

Inoltre le cellule del mieloma producono una sostanza che stimola gli osteoclasti, le cellule responsabili della distruzione del tessuto osseo e, di conseguenza, i pazienti affetti da mieloma sono spesso soggetti a fratture ossee.

In Italia il mieloma multiplo rappresenta l’1,2% di tutti i tumori diagnosticati tra gli uomini e l’1,3% tra le donne, con un’incidenza media ogni anno di 9,5 casi ogni 100.000 uomini e 8,1 ogni 100.000 donne. Le stime indicano un totale di 2.315 nuovi casi diagnosticati ogni anno fra i maschi e di 2.098 fra le femmine.
Il mieloma multiplo è una patologia dell’età avanzata: infatti, l’età mediana alla diagnosi è di sessantotto anni, circa il 2% dei pazienti all’esordio ha meno di quaranta anni mentre il 38% dei pazienti ha un’età superiore a settanta anni.

Le cause del mieloma multiplo non sono note e la sua patogenesi è ancora in via di definizione. Fra le possibili cause vi sono fattori ambientali, quali esposizioni a pesticidi o altre sostanze chimiche, radiazioni, agenti infettivi.

Sintomi

Nonostante alcuni pazienti con mieloma multiplo non presentino alcun sintomo, esistono in genere dei segnali che indicano la presenza della malattia.

Poiché le cellule tumorali spesso invadono le ossa, un sintomo tipico è il dolore osseo, soprattutto alla schiena, alle costole e alle anche. Associato al dolore si riscontra spesso una maggior fragilità dell’osso, con conseguente osteoporosi diffusa ed eventuale aumento della quantità di calcio nel sangue, o “ipercalcemia”. La fragilità ossea può essere tale da provocare la rottura dell’osso anche in seguito a traumi lievi.Nel caso in cui queste fratture avvengano a livello vertebrale si può andare incontro a problemi neurologiche per compressione del midollo spinale che possono giungere fino alla paralisi. Stanchezza, debolezza e difficoltà respiratoria possono essere dovute alla presenza di anemia, legata alla diminuzione del numero di globuli rossi causata dal mieloma. Il mieloma multiplo può determinare anche la riduzione dei globuli bianchi – coinvolti nelle difese immunitarie – e delle piastrine – fondamentali per la coagulazione del sangue -, che può causare infezioni ricorrenti e seri problemi di sanguinamento anche in seguito a banali tagli.

Diagnosi

Il mieloma multiplo può essere scoperto anche prima che si presentino i sintomi, qualora dagli esami di laboratorio eseguiti per altri motivi risultino livelli elevati di proteine ematiche o la presenza di proteine nelle urine oppure una radiografia eseguita per un altro motivo mostri aree specifiche di perdita ossea.

Infatti, in caso di malattia utilizzando tecniche di laboratorio chiamate “elettroforesi delle proteine” del siero e delle urine si evidenzia e identifica il singolo anticorpo monoclonale prodotto in quantità anomala dalle cellule dei soggetti con mieloma multiplo.

Tuttavia, non tutte le anomalie che vengono evidenziate a livello elettroforetico sono dovute alla presenza di un mieloma. La certezza della diagnosi deriva dall’esame citomorfologico del sangue prelevato con un aspirato midollare.

L’esame consiste nel prelievo e nella successiva analisi di un frammento di osso e del midollo in esso contenuto. Il midollo viene aspirato con una siringa (aspirato midollare) e analizzato per cercare eventuali cellule tumorali.

Per completare e ottimizzare la diagnosi di mieloma vengono anche utilizzate tecniche di diagnostica per immagini quali radiografie, TC, risonanza magnetica e PET.

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Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono il parere del medico.

Bibliografia

AIRC, Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Mieloma multiplo [online].
Disponibile su: http://www.airc.it/tumori/mieloma-multiplo.asp
(ultima consultazione: dicembre 2017). 

AIL, Associazione italiana contro le leucemie, linfomi e mieloma. Mieloma. [online].
Disponibile su: https://www.ail.it/patologie-e-terapie/patologie-ematologiche/mieloma
(ultima consultazione: dicembre 2017). 

Linee guida AIOM – Mieloma. edizione 2015. 

Manuale MSD. Mieloma multiplo [online].
Disponibile su: https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/disturbi-del-sangue/malattie-delle-cellule-plasmatiche/mieloma-multiplo
(ultima consultazione: dicembre 2017).